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Usare Xwiki con validazione su Active Directory

Per gestire la nostra “Biblioteca Aziendale”, oltre che della bibliotecaria qui accanto :-) , ho avuto bisogno di implementare un Wiki.

Mi è stato imposto di usare XWiki, un wiki scritto in java che gira ovviamente con Tomcat (nel mio caso su linux).

A differenza di altre applicazioni scritte in Java in cui sono imbattutto ultimamente non è affatto pesante e si è installato in 5 minuti su una Debian Stabile.

Ovviamente, come da policy aziendale, le genti che lo usano si devono validare con l’Active Directory del dominio interno dell’azienda e per fare questo ci sono alcune piccole modifiche da fare sul file di configurazione di default.

Dobbiamo creare per prima cosa un utente sul dominio con una passowrd che non scade, l’utente può avere il livello “user”, non serve che sia amministratore del dominio, serve solo a stabile una connessione con l’Active Directory, e validarsi per poter prelevare le informazioni che servono. Poniamo che l’utente sia pippo e il dominio si chiami miodominio.local

#-# new LDAP authentication service
xwiki.authentication.authclass=com.xpn.xwiki.user.impl.LDAP.XWikiLDAPAuthServiceImpl

#-# Turn LDAP authentication on – otherwise only XWiki authentication
#-# 0: disable
#-# 1: enable
xwiki.authentication.ldap=1

#-# LDAP Server (Active Directory, eDirectory, OpenLDAP, etc.)
xwiki.authentication.ldap.server=192.168.42.44  <-L’indirizzo ip di uno qualunque dei domain controller del dominio

xwiki.authentication.ldap.port=389
#-# LDAP login, empty = anonymous access, otherwise specify full dn
#-# {0} is replaced with the username, {1} with the password
xwiki.authentication.ldap.bind_DN=CN=pippo,CN=Users,DC=miodominio,DC=local
xwiki.authentication.ldap.bind_pass=la_password_di_pippo

#-# Force to check password after LDAP connection
#-# 0: disable
#-# 1: enable
xwiki.authentication.ldap.validate_password=0

#-# base DN for searches
xwiki.authentication.ldap.base_DN=dc=miodominio,dc=local

#-# Specifies the LDAP attribute containing the identifier to be used as the XWiki name (default=cn)
xwiki.authentication.ldap.UID_attr=sAMAccountName

#-# [Since 1.5M1, XWikiLDAPAuthServiceImpl]
#-# The potential LDAP groups classes. Separated by commas.
xwiki.authentication.ldap.group_classes=group,groupOfNames,groupOfUniqueNames,dynamicGroup,dynamicGroupAux,groupWiseDistributionList

#-# [Since 1.5M1, XWikiLDAPAuthServiceImpl]
#-# The potential names of the LDAP groups fields containings the members. Separated by commas.
xwiki.authentication.ldap.group_memberfields=user

#-# retrieve the following fields from LDAP and store them in the XWiki user object (xwiki-attribute=ldap-attribute)
xwiki.authentication.ldap.fields_mapping=name=sAMAccountName,last_name=sn,first_name=givenName,fullname=displayName,email=mail,ldap_dn=dn

#-# [Since 1.3M2, XWikiLDAPAuthServiceImpl]#-# on every login update the mapped attributes from LDAP to XWiki otherwise this happens only once when the XWiki account is created.
xwiki.authentication.ldap.update_user=1

#-# [Since 1.3M2, XWikiLDAPAuthServiceImpl]
#-# – create : synchronize group membership only when the user is first created
#-# – always: synchronize on every login
xwiki.authentication.ldap.mode_group_sync=always

#-# [Since 1.3M2, XWikiLDAPAuthServiceImpl]
#-# if ldap authentication fails for any reason, try XWiki DB authentication with the same credentials
xwiki.authentication.ldap.trylocal=1

#-# [Since 1.3M2, XWikiLDAPAuthServiceImpl]
#-# SSL connection to LDAP server
#-# 0: normal
#-# 1: SSL
xwiki.authentication.ldap.ssl=0

Inoltre, se volete pubblicare il vostro XWiki over https potete usare questa guida che ho scritto a suo tempo che si adatta benissimo.

Come accorgersi che si è cresciuti…

Vecchia come storiella a sempre molto attuale…

Le sei del mattino è l’ora in cui ti alzi e non quella in cui vai a dormire.

I tuoi amici si “sposano e divorziano”, anziché “mettersi insieme e mollarsi”.

Hai gia incontrato qualcuno che ti dia del lei senza prenderti x i fondelli.

Esci con l’ombrello e non lo lasci in giro.

Il 90% del tempo al computer è per lavoro.

Hai 130 giorni di ferie arretrate, anziché 2.

Jeans e maglietta non significa più “essere vestiti”.

Cena e film: l’intera serata anziché l’inizio di una.

Non sai più l’orario di chiusura del tuo locale preferito.

Mangi al fast-food solo all’ ora di pranzo.

Fare sesso in un letto non matrimoniale ti pare assurdo.

Farmacia: aspirine e antiacidi, anziché preservativi e test di gravidanza.

Hai più cibo che birra in frigo.

I parenti più vecchi non hanno problemi a raccontare barzellette sporche quando ci sei tu.

Senti la tua canzone preferita al supermercato.

Ti preoccupi di quello che farai tra due mesi.

Le tue piantine restano vive.

La pulizia della tua casa diventa più importante della pulizia della tua auto.

I versamenti per l’assicurazione della macchina scendono, mentre sale il prezzo della tua nuova auto.

Sei tu che chiami la polizia perchè i ragazzi dell’appartamento di fianco non abbassano quel ca*** di stereo.

MTV non è più il tuo canale preferito.

Stai continuando a leggere e rileggere questa lista cercando qualcosa che non c’entri con te…

…ma io non l’ho trovato :-D

Ripropongo un vecchio post: Le corna e il web, vecchi vizi e nuove tecnologie

Un vecchio detto toscano dice “Lui (o lei) li’ c’ha piu’ corna di un cesto di lumae” ed e’ riferito ad un uomo la cui consorte è donna di assai facili costumi che ama intrattenersi, più o meno frequentemente, con terzi (macellai, postini, vicini di casa, maestri del figlioletto, venditori porta a porta etc etc) sia per diletto che per profitto, oppure ad una donna il cui marito è avvezzo a dilapidare lo stipendio in compagnia di signorine mercenarie più o meno avvenenti (dipende dalla disponibilità finanziaria del soggetto) o sciupafamiglie per diletto, e qui si apre un mondo nel quale non mi voglio addentrare, probabilmente non ho abbastanza spazio nel database di WordPress :-)

Ma quando mi hanno fatto conoscere http://www.titradisco.it/ita/ il primo sito di “spionaggio coniugale” che in home page recita:

Quando scopriamo il tradimento del nostro compagno, spesso ci rendiamo conto che ci sono molte persone intorno a noi che sapevano da tempo e l’unico che non sapeva eri proprio tu. Quante persone ci sono intorno a noi, amici, parenti, conoscenti, colleghi di lavoro, che sanno ma non dicono per paura delle reazioni, per timidezza, per scarsa conoscenza o per molti altri motivi. Rimanere anonimi sfruttando il servizio di questo sito può incentivarli a parlare…
Il sito è rivolto anche ai cosiddetti “informatori”, cioè a coloro che sanno di tradimenti di terze persone e vogliono informare il diretto interessato, magari dietro una ricompensa…

l’addetto alla sicurezza/privacy aziendale che sonnecchia dentro di me ha avuto un sussulto: la divulgazione delle preferenze sessuali di un individuo, correggetemi se sbaglio, come le sue condizioni di salute per esempio, sono tutelate dalle legge sulla privacy.

Se un marito annoiato cerca qualche ora di divertimento tra le braccia del suo istruttore di tennis questa cosa riguarda solo i due tennisti, il raccatta palle NON PUO’ andare a vendere un’informazione del genere a chicchessia.

Benché nei disclaimer e nelle condizioni di utilizzo del sito il titolare del servizio declini ogni responsabilità proponendosi come semplice mediatore di scambio di informazioni, e deleghi i fruitori del servizio, sia che essi forniscano informazioni sia che essi ne cerchino, al controllo e alla gestione di privacy, spam, bufale e chiapparelli vari, a parere mio la cosa forse andrebbe analizzata per bene da un giurista, anche se forse (spero per loro) prima di mettere in piedi una cosa del genere gli erogatori del servizio si saranno documentati suglia spetti legali della faccenda.

E comunque, e’ mio parere squisitamente personale, che, nonostante che in rete si trovi assai di peggio, lucrare su una cosa delicata come il tradimento tra partner del sia una cosa meschina e scorretta.

..a voi i commenti, e vi prego, di usare un po’ di ironia. :-)

Diagnostico e analizzatore del computer gratuito

Secondo quanto riportato dal sito del produttore Eset SysInspector è, oltre che un diagnostico per Windows completamente gratuito e disponibile in versione sia a 32 che a 64 bit, anche un analizzatore euristico del sistema.

Una volta avviato il programma, che non richiede installazione, si deve solo accettare la licenza che appare a video. Nota che la licenza la si deve scorrere fino in fondo, altrimenti il pulsante “Accetto” rimane grigio e non clickabile.

Accettata la licenza si deve aspetttare un poco che l’analisi termini.

Finita l’analisi viene presentata una lista di:

1) processi attivi, con tanto di componenti di sistema coinvolte;

2) le connessioni di rete dei programmi attivi;

3) le voci di registro più interessanti, come la lista dei programmi in avvio automatico, ed altro;

4) i servizi ed i driver caricati;

5) alcuni file “critici”;

6) alcune informazioni interessanti sul sistema (dopotutto e’ un diagnostico, no ? );

7) altre informazioni sui file utilizzati dal sistema;

sul un windows 2003 server 64 bit che ho al lavoro ha funzionato alla grande

Scaricabile da qui, sia 32 che 64 bit

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