Attività antipirateria di BSA, plausibile ma antipatica
Molti di voi sapranno (spero) che esiste un’associazione a livello mondiale che di mestiere combatte la pirateria informatica, la BSA (acronimo di Business Software Alliance), all’incirca lo stesso lavoro che fà la FSF (acronimo di Free Software Foundation)
Dal nome del loro sito http://www.bsa.org viene subito da pensare che essendo un .ORG si tratti di un’associazione che non ha fini di lucro, ed in effetti è così, almeno cosi dicono QUI nel penultimo paragrafo.
Ma se andiamo a vedere questa pagina web dove sono elencati i membri dell’associazione ci troviamo di fronte a Microsoft, Adobe, Corel, Apple, Computer Associates (CA), Cisco, SAP, Symantec, e le italiane Acca e Inaz, solo per citarne alcune.
Direi che è logico e comunque plausibile che aziende di questo calibro che del software fanno il loro principale, e spesso unico, business tutelare i loro interessi ed io personalmente non ci vedo nulla di male.
Inoltre non c’è nessuna legge che lo impedisce, anzi…
E in effetti per tutelarsi si tutelano eccome: i consulenti incaricati di BSA accompagnano la Guardia di Finanza a fare il suo lavoro di indagini e verifiche, QUI sono riportati con giusto orgoglio i risultati conseguiti in giornate di duro lavoro.
Nell’articolo parlano di computer sequestrati, di quanti programmi pirati sono stati individuati e di importi di multe, purtroppo non c’è scritto il numero delle visite effettuate. Poniamo (per ipotesi) che 169 macchine sequestrate siano il risultato di altrettante visite, dalla dichiarazione che il 50,7% degli studi visitati erano in possesso di materiale pirata vuol dire che sono state fatte circa 320 visite (sparo un numero a braccio).
A questo punto mi sorge spontanea la domanda: chi li ha pagate le 320 missioni di questi consulenti ?
Considerate che sono tanti soldi, infatti chi è fra di voi che andrebbe a fare una cosa del genere per meno di 1.000 euro più le spese di trasferta ? Io no di certo…
La Guardia di Finanza fà il suo lavoro ed è logicamente pagata dallo stato, ma il consulente esterno che si porta dietro chi lo paga ?
La BSA ? Un ente no-profit ? mmmm…
…o alla fine del giro chi paga queste 320 visite SIAMO NOI contribuenti e cittadini italiani ???
Accetto ovviamente precisazioni da chi ha voce in capitolo. Se volete possiamo parlare di questa cosa anche in privato.
Oppure, che ne dite se telefono alla BSA e glielo domando direttamente ?
Magari in Inghilterra, alla loro sede europea, visto in Italia BSA ha chiuso i battenti alcuni anni fà, ed è rimasta solo Imageware a Milano, un’azienda che di fatto ne cura solo l’immagine.
Ma i consulenti chi li nomina ?
Pensiamo anche che BSA (o chi per lei) accetta eventuali segnalazioni in merito a violazioni di copyright sul software da chiunque, ed hanno molto a cuore la vostra riservatezza, così a cuore che l’apposita pagina sul loro sito che cita: Aiutateci a sradicare la pirateria software ! quando si clicka sul link “la nostra promessa di riservatezza” la pagina della promessa non esiste. Un caso ?
Mi sembra il contratto di Berlusconi con gli Italiani…
Ma la cosa che mi ha spinto a documentarmi su BSA e a scrivere questo articolo è stata che proprio ieri, leggendo un articolo sul blog dell’amico pettinix, mi e’ passato davanti questo:

…e mi chiedo io: ma la BSA ha bisogno di farsi pubblicità su adsense per trovare gente che vuol denunciare atti di pirateria ???
I loro annunci passano insieme alle offerte di “Incontri piccanti” di signorine prezzolate, a sunerie di cellulari in vendita sul web, agli annunci farlocchi di come fare soldi online.
Ma si sà, come diceva Vespasiano “Pecunia non olet” e per fare proseliti ogni arma è lecita…
Ammetto che io nutro forte simpatia per il software libero ma uso (spesso) al lavoro software proprietario regolarmente licenziato e trovo che entrambe le filosofie e i modelli di business abbiano i loro pregi e i loro difetti nei meriti dei quali non voglio entrare in questa sede, ma ve lo devo proprio dire: questi signori per essere simpatici non ci mettono davvero nessun impegno…
Voi cosa ne pensate ???
