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Gli stipendi nell’IT

IT stà per Information Technology (l’informatica per dirla nella lingua di Dante)

In una una tavola di 5 vignette come quella sopra si rende PERFETTAMENTE l’idea della situazione italiana, ovviamente all’estero le cose vanno assai diversamente.

E’ un po’ il proseguo di QUEST’ALTRO posto

Si ringrazia sentitamente http://stacktrace.it per aver fornito il disegno…

4 Comments

  1. /V says:

    Non ho capito, volevi dire all’esterNO (=in altri campi) o all’esterO (=in altri paesi)?

    Comunque paragonare il lavoro nell’IT al lavoro di un medico mi sembra…come dire…presuntuoso ecco.

  2. Estero, fuori dall’italia.

    Non hai capito cosa intende la vignetta: viene fatto un paragone tra una prestazione di altro genere in cui si paga senza battere ciglio raffrontata ad una prestazione di un informatico, magari laureato, magari stracertificato, che passa le notti a studiare per essere sempre aggiornato, come deve fare un qualunque professionista ed il suo lavoro viene mal considerato.

    Per capire meglio cosa intendo leggi anche questo post:

    http://www.spippolazione.net/index.php/2008/01/08/assistenza-gratuita-agli-amici/

  3. Roberto says:

    Beh, un informatico è una figura da rispettare quanto un medico specialista, non è solo quello che ti aggiusta lo scatolone chiamato PC, ma anche quello che ti fornisce soluzioni hardware/software su misura, migliorando la produttività (e aumentando così le entrate e la qualità del lavoro) del cliente.
    Non dico che va pagato 180 euro a prestazione, come un medico (che ha a che fare con la salute), ma per lo meno che sia riconosciuta la giusta retribuzione… ;-)

  4. /V says:

    Eheh, ho letto il link… E’ successo anche a me varie volte, tanto che un giorno finii pure per litigare con mio padre, che mi trattava come l’ultimo degli imbecilli (“lascia stare, che poi tocchi e chissa’”, “non funziona piu’ sto coso, che cosa hai toccato eh?!”) salvo poi portarmi in giro da colleghi e amici a perdere le serate sistemando computer a destra e a manca.

    All’estero ti posso dire per esperienza personale che va molto meglio (dal mio punto di vista e’ l’italia che e’ in una situazione anomala in tutto e per tutto). Pero’ considera che in francia e inghilterra ad esempio il pezzo di carta conta molto di piu’ di quanto abbia visto in patria. Per cui non ci sara’ lo scenario dipinto dalla tua vignetta, in compenso finisci in situazioni paradossali tipo il tuo collega laureato dalla Grande Ecole Tal Dei Tali che viene preferito e un altro con molte piu’ competenze.

    (oltre al fatto che l’outsourcing in india lo fanno ormai un po’ tutti eh!)

    Insomma, se sei un informatico, magari certificato, magari aggiornato, ma non sei laureato puo’ buttar male comunque…

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