View my profile on LinkedIn

Archive for the ‘Uncategorized’ Category.

Modem HDSPA Huawei E169G e Linux

Ennesimo modem HSDPA fornito da TRE, ormai sto diventando esperto :-), in ditta ne abbiamo molti di questi collegamenti e nel tempo i modelli di modem cambiano, quindi me ne passano diversi dalle mani o ovviamente non posso esimermi dal giocarci un poco…

Questo è ancora più facile da installare:

1) si scarica sul pc in una cartella qualunque questo .deb

2) e lo si installa con un

dpkg -i e169g-switch_0.1_all.deb

a questo punto io ho riavviato linux perchè il modem non funzionava, dopo il reboot la chiavetta e’ stata vista correttamente.

Questa chiavetta, come altre di questo tipo, si presenza ANCHE come un cdrom contenente i driver per windows, a differenza di altre non c’è bisogno di passare il prorgammino che disabilita questa funzione, ma un umount /media/cdrom fatelo lo stesso, che non si sà mai.

3) Adesso si crea il file /etc/wvdial.con come questo (per la TRE, altri provider non li ho)

[Dialer Defaults]
Modem = /dev/ttyUSB0
ISDN = off
Modem Type = Analog
Modem Baud = 460800
Init2 = AT&F+COPS?
Init3 = AT+cgdcont=1,”ip”,”datacard.tre.it”,,0,0
Phone = *99#
Dial Attempts = 1
Dial Command = ATM1L3DT
Ask Password = off
Password = tre
Username = tre
Auto Reconnect = off
Abort on Busy = off
Carrier Check = on
Check Def Route = on
Abort on No Dialtone = on
Stupid Mode = on
Idle Seconds = 0
Auto DNS = on

si lancia un wvidal & da prompt di shell che dirà queste cose qui:

WvDial: Internet dialer version 1.60
–> Cannot get information for serial port.
–> Initializing modem.
–> Sending: ATZ
ATZ
OK
–> Sending: AT&F+COPS?
AT&F+COPS?
+COPS: 0,2,”22299″,2
OK
–> Sending: AT+cgdcont=1,”ip”,”datacard.tre.it”,,0,0
AT+cgdcont=1,”ip”,”datacard.tre.it”,,0,0
OK
–> Modem initialized.
–> Sending: ATM1L3DT*99#
–> Waiting for carrier.
ATM1L3DT*99#
CONNECT
–> Carrier detected.  Starting PPP immediately.
–> Starting pppd at Fri Oct 10 10:06:28 2008
–> Warning: Could not modify /etc/ppp/pap-secrets: Permission denied
–> –> PAP (Password Authentication Protocol) may be flaky.
–> Warning: Could not modify /etc/ppp/chap-secrets: Permission denied
–> –> CHAP (Challenge Handshake) may be flaky.
–> Pid of pppd: 4358
–> Using interface ppp0
–> pppd: ÐUd[08]
–> pppd: ÐUd[08]
–> pppd: ÐUd[08]
–> pppd: ÐUd[08]
–> pppd: ÐUd[08]
–> pppd: ÐUd[08]
–> local  IP address 10.112.5.111
–> pppd: ÐUd[08]
–> remote IP address 10.64.64.64
–> pppd: ÐUd[08]
–> primary   DNS address 62.13.171.5
–> pppd: ÐUd[08]
–> secondary DNS address 62.13.171.4
–> pppd: ÐUd[08]

se poi, se come al solito il default gateway non viene caricato come dovrebbe date da root un

route add default gw 10.64.64.64

Buon download :-)

Per la cronaca, su Windows 2008 il programma di gestione di questo modem, quello che troviamo precaricato si installa ma la connessione non funziona.

Alcuni (GROSSI) dubbi sulla licenza di Chrome in merito alla privacy dell’utente, io intanto lo tolgo…

Nel contratto di licenza di Chrome, il nuovo browser di Google, (alzi la mano chi legge i contratti prima di installare un software) appaiono clausole un poco duibbie che riporto direttamente in inglese per evitare errori di traduzione:

“The software which you use may automatically download and install updates from time to time from Google. These updates are designed to improve, enhance and further develop the services and may take the form of bug fixes, enhanced functions, new software modules and completely new versions. You agree to receive such updates (and permit Google to deliver these to you) as part of your use of the services.”

Google si riserva il diritto di installare sul computer dell’utente il servizio GoogleUpdate.exe che aggiorna automaticamente Chrome come e quando vuole Google, e l’utente non ha il diritto di fermare questo servizio. Mi apre che questo servizio già ci sia per la google bar (io non l’adopero)

“By submitting, posting or displaying the content you give Google a perpetual, irrevocable, worldwide, royalty-free, and non-exclusive license to reproduce, adapt, modify, translate, publish, publicly perform, publicly display and distribute any content which you submit, post or display on or through, the services. This license is for the sole purpose of enabling Google to display, distribute and promote the services and may be revoked for certain services as defined in the additional terms of those services.”

Questa clausola inevce dice che l’utente che usa Chrome concede a Google il diritto di fare quello che vuole con il contenuto delle pagine web che Chrome visualizza e di conseguenza tutto quello che l’utente ci scrive dentro.

“Some of the services are supported by advertising revenue and may display advertisements and promotions. These advertisements may be targeted to the content of information stored on the services, queries made through the services or other information.
The manner, mode and extent of advertising by Google on the services are subject to change without specific notice to you.”

In ultimo alcuni dei servizi legati a Chrome mostrano della pubblicità (il core business di Google) cambia in  base a certi criteri e che i criteri e le modalità di visualizzazione della pubblicità sono cambiano senza che l’utente venga informato.

Pacifico che questo contratto vale per ogni sistema opeartivo su cui Chrome andrà ad installarsi.

La cosa che mi dà piu’ da pensare e’ la seconda clausola: quando un amministratore di rete userà Chrome per la gestione remota via web di una qualche server / servizio, magari per per loggarsi sul pannello di controllo di un server remoto, anche se connessione fosse cifrata quello che dentro il browser il browser ovviamente lo sà, siamo sicuri che i dati del server e le credenziali scritte nel form di login non andranno a finire da qualche parte nella pancia di Google ???

Che Internet Explorer contenesse subdolamente delle back door è un sospetto che c’è sempre stato ma non è mai stato provato, visto che mancano i sorgenti da verificare, questi di Google invece non provano nemmeno a nasconderlo.

Io sarò anche paranocio, fà parte del mio lavoro esserlo, ma edesso quanti di voi continueranno a tenere Chrome sul computer ???

6 agosto 1945 - Hiroshima

La mattina del 6 agosto 1945, l’Aeronautica militare statunitense lanciò la bomba atomica “Little Boy” sulla città giapponese di Hiroshima, seguita, tre giorni dopo, dal lancio dell’ordigno “Fat Man” su Nagasaki. Il numero di vittime dirette è stimato da 100.000 a 200.000, la maggior parte delle quali civili.

Per la gravità dei danni diretti ed indiretti, e del fatto che si è trattato del primo utilizzo in guerra di tale arma, l’attacco atomico viene considerato fra gli episodi bellici più significativi dell’intera storia dell’umanità.

Il ruolo dei bombardamenti nella resa dell’Impero giapponese, così come gli effetti e le giustificazioni, sono stati oggetto di innumerevoli dibattiti. Negli Stati Uniti prevale la convinzione che i bombardamenti atomici siano serviti ad accorciare la Seconda guerra mondiale di parecchi mesi, ed abbiano inoltre salvato la vita a milioni di soldati (sia alleati sia giapponesi) e di civili, che sicuramente sarebbero morti nella prevista invasione del Giappone per via degli scontri armati sul suolo e dei bombardamenti a tappeto. In Giappone, l’opinione pubblica, invece, tende a sostenere che i bombardamenti siano crimini di guerra serviti ad accelerare il processo di resa del governo militare giapponese. Universalmente condivisa è comunque la presa di coscienza della gravità dell’evento, che non è più stato replicato.

Fonte e altre info WikiPedia.

Per non dimenticare tutti i morti inutili di tutte le guerre inutili.

hitstatus