Piratebay oscurato ed irraggiungibile (ma anche no) (PARTE SECONDA)
I nostri amati giudici tanto impegnati nella tutela dei diritti (ma di chi ?) tornarno alla carica e impongono ai provider italiani l’oscuramento del sito Piratebay, come era già successo ad agosto 2008, e di cui avevamo già parlato qui.
All’epoca il blocco era a livello DNS, quindi bastava utilizzare un DNS non coinvolto, cioè straniero, come OpenDns o i nuovi dns di Google, per aggirare il problema.
A questo giro si sono fatti furbi (ma dai…) ed il blocco è stato abbassato di livello, adesso sono gli indirizzi ip che non posso essere raggiunti, infatti anche usando un dns straniero appare questa laconica pagina con una carinissima cornice che sembra spennellata a mano:

E quindi sembra che i navigatori del web italiani sia tagliati fuori dal poter scaricare la nuova versione della loro distribuzione linux preferita.
Al momento e’ disponibile l’url http://labaia.net che per adesso sembra funzionare, ma nel dubbio, visto che i nostri solerti tutori dell’ordine potrebbero bloccare pure quello, vi propongo una soluzione che funziona a prescindere.
Ma come dico spesso io “anche no”, la soluzione e’ semplice, gratuita e pure in italiano (cosa che non guasta mai).
Esiste un pacchetto software che permette di usare le connesioni altrui per navigare in modo cifrato e anonimo, molti di voi presumo (anzi spero) lo conoscano, si chiama TOR, chi non lo consoce può leggere qui per capire cone funziona.
Dal TOR e’ stato creato un pacchetto che si chiama Tor Browser che esiste in due versioni, una comprende TOR abbinato ad un Firefox già configurato per la navigazione anonima, l’altra versione, oltre a Firefox comprende anche anche Pidgin, un software per chattare, sempre in modo completamente anonimo.
Da notare che sono tutti software portabili che non modificano un eventuale Firefox già presente e non sporcano il registro di Windows.
Tor Browser non ha installazione, basta scaricarlo da qui e lanciarlo, lui vuole sapere solo dove essere spacchettato, và bene un qualunque posto sul disco fisso o anche una chiavetta usb.
Non aggiungo altro, la pagina di cui vi ho lasciato il link contiene il download e tutte le (poche) spiegazioni necessarie.
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Tutto questo funziona su Windows in qualunque versione (sul mio Win7 a 64 bit gira perfettamente), gli utenti Linux spero non avranno bisogno di queste cose già cotte, mettere un TOR su una linux box è questione di un apt-get, della modifica di una riga del file di configurazione e l’inserimento del proxy su Firefox. Vero ?
Chi ha giocato con videogames tipo doom e successivi è a conoscenza del fatto che esistono dei codici segreti per entrare in quello che viene chiamato “GodMode”, una modalità di combattimento in cui non si viene feriti, non si muore, si hanno tutte le armi con infinite munizioni e, in taluni casi, è possibile anche passare attraverso i muri, ma che purtroppo non ha nulla a che vedere con la signorina qui a lato.