
ATTENZIONE: QUESTO ARTICOLO E’ OBSOLETO, TROVATE INFORMAZIONI AGGIORANTI QUI
Prima erano solo voci, adesso si inizia a toccare con mano: dall’Italia è stato inibito l’accesso al famoso sito di scambio di torrent ThePirateBay.org su ingiunzione di qualche organismo competente (finanza, polpost al momento non è dato di capire), dopo colombo-bt adesso tocca alla baia.
E dopo a chi tocca ? A google ?
Le informazioni sono ancora frammentarie, l’oscuramento vale solo, per adesso, per alcuni provider, ma io credo che sia solo questione di repliche dei nomi sui dns e sarà tutto bloccato.
Io sono a casa ed uso l’adsl di alice ed in questo momento (domenica 10 agosto ore 9.30) lo vedo ancora, mentre leggo in rete che altri navigatori hanno già problemi.
Il blocco sembra una black list a livello nazionale del nome di dominio sui dns.
Però, visto che la cosa è a livello italiano, non tocca i dns stranieri, per esempio usando un dns americano come OpenDns (208.67.222.222 and 208.67.220.220.) piratebay è ancora raggiungibile.
Ho letto anche altri provider, come Fastweb, hanno messo addirittura il blocco sull’indirizzo IP, quindi anche usando server dns alternativi il sito è irraggiungibile ugualmente.
Notare il rigore morale: si blocca piratebay e si permette adunanza… ma meglio lasciare perdere che poi mi infervoro, mi arrabbio e scrivo qualcosa di cui dopo mi pento.
La riprova del blocco di Fastweb ve la fornisco personalmente io: ho preso in controllo remoto uno dei server che ho al lavoro dove abbiamo connettività fastweb e il sito thepiratebay.org dice:
Tempo di attesa terminato
Il server thepiratebay.org sta impiegando troppo tempo a rispondere.
* Il sito potrebbe non essere disponibile o sovraccarico. Riprovare fra qualche momento.
* Se non è possibile caricare alcuna pagina, controllare la connessione di rete del computer.
* Se il computer o la rete sono protetti da un firewall o un proxy, assicurarsi che Firefox abbia i permessi per accedere al web.
Comunque non servono più di una dozzina di neuroni per trovare la soluzione anche a questo: il traffico lo si controlla perchè lo si vede, basterà uscire dalla rete di Fastweb in forma cifrata in modo che il provider non sappia dove siamo andando.
Come fare ? Facile: usando TOR.
Chi si interessa a cose un poco piu’ tecniche probabilemente lo conosce già, per chi non lo conosce a grandi linee TOR e’ un sistema di anonimizazione del traffico che usa gli altri utenti TOR (quindi anche noi mentre lo usiamo possiamo essere un nodo TOR) come punti di rimbalzo per uscire su internet con un indirizzo ip che non è il nostro ed in questo passaggio il traffico è cifrato, quindi l’utilizzo di questo programma ci permette di “uscire” dalla rete del nostro provider, e quasi di certo anche dall’Italia, usando tunnel cifrati che non possono essere ispezionati.
Ne parlavo giusto due giorni fa.
Per coloro che non hanno voglia, tempo, e capacità di installarsi un proxy ed un anonimizzatore c’è la possibilita’ di usare Operator, che altro non è che un pacchetto che contiene il browser Opera, e tutto il necessario per anonimizzarsi, basta lanciare il programma che tutto si avvia automagicamente (proxy, tor ed quant’altro) e alla fine, quando si chiude Opera tutto quello che è in esecuzione si chiude da solo, è comodo, è portabile, non serve l’installazione
Basta spacchettare lo zip che trovate QUI.
Per gli utenti linux invece si deve installare Privoxy e TOR con il packet manager del loro sistema e inserire la stringa
forward-socks4a / localhost:9050 .
nel file di configurazione di Privoxy, mi raccomando lo spazio e il punto alla fine della riga, sono indispensabili, quindi riavviare il servizio, poi usare come proxy localhost sulla porta 8118.
Per essere certi di essere TOR-rizzati andate a controllare QUI.
Nota: purtroppo la navigazione tramite tor, per sua struttura e’ sicura ma spesso abbastanza lenta, quindi non abbiate fretta, meglio navigare piano che non navigare affatto.
Altra nota: piratebay ha aperto apposta per noi italiani sfigati un altro domino http://labaia.org che per adesso funziona, poi dopo vedremo. Sul loro blog troviamo una “dedica” all’Italia un post che vi riporto integralmente (per chi ancora non lo può leggere):
Fascist state censors Pirate Bay
We’re quite used to fascist countries not allowing freedom of speech. A lot of smaller nations that have dictators decide to block our site since we can help spread information that could be harmful to the dictators.
This time it’s Italy. They suffer from a really bad background as one of the IFPIs was formed in Italy during the fascist years and now they have a fascist leader in the country, Silvio Berlusconi. Berlusconi is also the most powerful person in Italian media owning a lot of companies that compete with The Pirate Bay and he would like to stay that way – so one of his lackeys, Giancarlo Mancusi, ordered a shutdown of our domain name and IP in Italy to make it hard to not support Berlusconis empire.
We have had fights previously in Italy, recently with our successful art installation where we had to storm Fortezza in order to get our art done. And as usual, we won. We will also win this time.
We have already changed IP for the website – that makes it work for half the ISPs again. And we want you all to inform your italian friends to switch their DNS to OpenDNS so they can bypass their ISPs filters. This will also let them bypass the other filters installed by the Italian government, as a bonus. And for the meanwhile – http://labaia.org works (La Baia means The Bay in Italian).
And please, everybody should also contact their ISP and tell them that this is not OK and that the ISPs should appeal. We don’t want a censored internet! And the war starts here…
Non sono andati tanto leggeri, ma non hanno tutti i torti…
Voi che ne pensate ? Gradirei commenti, sia tecnici che politici.
Tecnicamente il problema è minimo, ma io sento un pochino cinese in questo momento, e non è per via delle olimpiadi…
NOTA: il numero de L’Espresso, per mano di Luca Neri che ringrazio, riporta un interessante articolo sull’argomento