Posts tagged ‘centos’

Aggiungere spazio ad un volume LVM, tipico di Centos e RedHat

Mettiamo caso di avere un server linux con un volume LVM, tipico di Centos / Redhat, ma LVM è disponibile su ogni distribuzione linux moderna, io ne ho in corso di installazione proprio uno in questi giorni con jboss, oracle e un remote desktop, il cui spazio (nel nostro caso 15 giga) è insufficente per il lavoro che deve svolgere

LVM ha la simpatica caratteristica di poter aggiungere, in alcuni casi a caldo, spazio ai suoi volumi, vediamo come fare:

Per prima cosa aggiungiamo un altro disco, nel mio caso da 6 giga e, riavviato il server, vediamo che le partizioni sono:

fdisk -l

Disco /dev/sda: 15.0 GB, 15032385536 byte
255 heads, 63 sectors/track, 1827 cylinders
Unità  = cilindri di 16065 * 512 = 8225280 byte
Dispositivo Boot      Start         End      Blocks   Id  System
/dev/sda1   *           1          13      104391   83  Linux
/dev/sda2              14        1827    14570955   8e  Linux LVM
Disco /dev/sdb: 6442 MB, 6442450944 byte
255 heads, 63 sectors/track, 783 cylinders
Unità  = cilindri di 16065 * 512 = 8225280 byte

Il disco /dev/sdb non contiene una tabella delle partizioni valida

———————

Creiamo una partizione e formattiamola ext3

fdisk /dev/sdb

np1 – un paio di invii e w per scrivere le modifiche.

mkfs.ext3 /dev/sdb1 per creare il file system in EXT3

Rifacciamo fdisk -l per sincerarci che la partizione sia formattata come si deve:

Disco /dev/sda: 15.0 GB, 15032385536 byte
255 heads, 63 sectors/track, 1827 cylinders
Unità  = cilindri di 16065 * 512 = 8225280 byte
Dispositivo Boot      Start         End      Blocks   Id  System
/dev/sda1   *           1          13      104391   83  Linux
/dev/sda2              14        1827    14570955   8e  Linux LVM
Disco /dev/sdb: 6442 MB, 6442450944 byte
255 heads, 63 sectors/track, 783 cylinders
Unità  = cilindri di 16065 * 512 = 8225280 byte
Dispositivo Boot      Start         End      Blocks   Id  System
/dev/sdb1               1         783     6289447   83  Linux

Adesso colleghiamo la partizione formattata al volume dinamico e passeremo da cosi:

vgdisplay

--- Volume group ---
VG Name               VolGroup00
System ID
Format                lvm2
Metadata Areas        1
Metadata Sequence No  3
VG Access             read/write
VG Status             resizable
MAX LV                0
Cur LV                2
Open LV               2
Max PV                0
Cur PV                1
Act PV                1
 VG Size               13,88 GB   <------
PE Size               32,00 MB
Total PE              444
Alloc PE / Size       444 / 13,88 GB
Free  PE / Size       0 / 0
VG UUID               AGNhTW-HXd3-lYjM-a6DC-8Don-zaqP-dwSpVG

diamo il comando di estensione del volume:

vgextend   /dev/VolGroup00 /dev/sdb1

/dev/hda: open failed: Read-only file system
No physical volume label read from /dev/sdb1
Physical volume "/dev/sdb1" successfully created
Volume group "VolGroup00" successfully extended

a cosi:

vgdisplay

--- Volume group ---
VG Name               VolGroup00
System ID
Format                lvm2
Metadata Areas        2
Metadata Sequence No  4
VG Access             read/write
VG Status             resizable
MAX LV                0
Cur LV                2
Open LV               2
Max PV                0
Cur PV                2
Act PV                2
 VG Size               19,84 GB    <------
PE Size               32,00 MB
Total PE              635
Alloc PE / Size       444 / 13,88 GB
Free  PE / Size       191 / 5,97 GB
VG UUID               AGNhTW-HXd3-lYjM-a6DC-8Don-zaqP-dwSpVG

adesso aggiungiamo lo spazio:

lvextend -L +SIZE VolGroup00/LogVol00

dove SIZE è la dimenisone, in mega, di quanto si vuole incrementare il volume.

Per divertimento ho usato dei pezzetti da mezzo giga e dando il comando a ripetizione fino all’esaurimento dello spazio libero disponibile, l’ho fatto crescere.

A questo punto, per fare il resize del file system, che ricordo essere EXT3 nel mi caso, servirebbe il comando resize2fs che però funziona solo se il filesystem è smontato, quindi, visto io devo far crescere la root dovrò usare una live.

Ho usato quello che avevo sotto mano: una ubuntu desktop LTS 10.4 32bit. Una volta avviata la Ubuntu si deve andare a prompt di shell e dare questi comandi:

sudo su (per diventare root, a me usare sudo continuamente mi da fastidio)

apt-get update
apt-get install lvm2

modprobe dm_mod

2 logical volume(s) in volume group "VolGroup00" now active

vgchange -a y

e2fsck -f /dev/VolGroup00/LogVol00

e2fsck 1.41.11 (14-Mar-2010)
Adding dirhash hint to filesystem.
Passo 1: Controllo di inode, blocco(i) e dimensioni
Passo 2: Analisi della struttura delle directory
Passo 3: Controllo della connettività  di directory
Pass 4: Controllo del numero dei riferimenti
Pass 5: Checking gruppo summary information
/dev/VolGroup00/LogVol00: ***** IL FILESYSTEM E' STATO MODIFICATO *****
/dev/VolGroup00/LogVol00: 116413/3112960 files (0.4% non-contiguous), 1420333/3112960 blocks

resize2fs  /dev/VolGroup00/LogVol00

resize2fs 1.41.11 (14-Mar-2010)
Resizing the filesystem on /dev/VolGroup00/LogVol00 to 4669440 (4k) blocks.
The filesystem on /dev/VolGroup00/LogVol00 is now 4669440 blocks long.

init 6 (per riavviare il server)

Una volta riavviato facciamo un ultimo controllo

df -h

Filesystem         Dimens. Usati Disp. Uso% Montato su
/dev/mapper/VolGroup00-LogVol00 18G  5,1G   12G  31% /
/dev/sda1              99M   13M   82M  13% /boot
tmpfs                 506M     0  506M   0% /dev/shm

e vedremo che il file system è cresciuto, facile come farsi mettere un bel paio di tette finte come da foto dell’articolo. :-D

Installare un server telnet su Red Hat (fedora, centos, etc etc)

Si, lo so, è vecchio, deprecato e insicuro, ma me l’hanno chiesto, ed io, dopo aver fatto notare che ssh è più sicuro, attivo di default e fà anche da ftp (sicuro) l’ho dovuto mettere su una RedHat che ho installato l’altra settimana.

Da prompt di root si installa il pacchetto:

yum install telnet-server

poi si edita il file di configurazione del servizio, visto che di default è disabilitato,

vi /etc/xinetd.d/telnet

dove si cambia la voce “DISABLE” da yes a no

si salva, si esce e si riavviano i servizi si rete

/etc/init.d/xinetd restart

e ualà, telnetd up & running.

Se non avete connettività internet il file da installare lo si può cercare sul dvd di installazione della distribuzione e installarlo direttamente facendo un:

rpm –install –replacefiles –nodeps telnet-server.versione.rpm

…ci tengo a precisare che a volte a scrivere certe cose da quanto sono semplici quasi mi vergogno, ma vista l’età la memoria inizia a farmi fare brutti scherzi, quindi…

:-P

Come far funzionare SSHFS su Linux CentOS 5.0

RPM e’ un cesso.

Non lo avevo mai usato e fino ad ora era solo un sospetto.

Ora ne ho la certezza.

Una serata per montare sshfs su una centos 5.0.

Con debian based un apt-get di 10 secondi e sarei stato a posto.

si scarica fuse da qui

si scarica sshfs da qui

per entrambi si un-tarra si fa’ un canonico

./configure

make

make install

se sshfs si lamenta che gli manca roba tipo

No package ‘glib-2.0′ found
No package ‘gthread-2.0′ found

si risolve installando

yum install glib2-devel.i386

fatto il tutto. Con un modprobe fuse si attiva il file system e sshfs funzionerà.

Nota di colore: se al comando sshfs da shell di root viene fuori una cosa tipo

sshfs: error while loading shared libraries: libfuse.so.2: cannot open shared object file: No such file or directory

manca un link, con un

ln -s /usr/local/lib/libfuse.so.2 /lib

se si ha un sistema 64 bit invece

ln -s /usr/local/lib/libfuse.so.2 /lib64

Se tutto quello che ho pensato degli inventori di questo troiaio che non gestisce dipendenze e configurazioni dei pacchetti gli arriva a destinazione credo non passeranno la nottata.

deb batte rpm 1 a 0

Stupenda guida per Centos e Red Hat

…che alla fine, ai fini pratici, sono quasi la stessa cosa, visto che la prima e’ creata a partire dai sorgenti della seconda.

Io non sono un utente di distribuzioni RPM-based se non sono obbligato :-)

Comunque la raccolta di doc e’ veramente notevole e lo trovate QUI

Phpmyadmin su Centos 5

Dopo aver scaricato e spacchettato il tar.gz ed aver creato il file di configurazione config.inc.php seguendo le istruzioni che si trovano nel file LEGGIMI metendoci dentro giusto poche righe tipo queste:

<?php
$cfg['blowfish_secret'] = ‘rps8gj78s8pjstjh8p”‘; // usare una password a caso, non verra’ mai chiesta
$i=0;
$i++;
$cfg['Servers'][$i]['auth_type'] = ‘cookie’;
?>

il pacchetto, di primo acchito sembra funzionare, ma dice che gli manca il modulo mcrypt.

Si risolve installando:

yum install php-mcrypt-5.1.6-15.el5.centos.1.i386

Notare che stò usando una distribuzione RPM-based, che oltretutto non e’ affatto male.

Dio abbia pietà della mia anima. :-)