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Posts tagged ‘lavoro’

Vuoi un lavoro sicuro nell’information tecnology ???

Sono “nel giro” ormai da diversi anni e sono almeno 10 anni che sento dire che presto i  mainframe, i grossi elaboratori forniti alle grosse aziende in gran parte da IBM ma non solo, saranno messi in pensione sostituiti da batterie di server win/linux/unix/sun o altro con un database diverso dal suo solido DB2.

Sono state molte le cassandre che nel corso degli anni hanno decretato il loro declino, ma evidentemente gli S/390 non ci stanno, anzi, il loro mercato è, nonostante tutto, in continua crescita.

Da fonte IBM: ““il rapporto trimestrale di IDC dei server di fascia alta”, indica che “dal 2000 la quota di mercato di IBM System Z/series è quasi raddoppiata con una crescita dal 17% al 32%”; Ibm “ha registrato una crescita del fatturato mainframe in 8 degli ultimi 10 trimestri” e una “crescita dei MIPS in 11 degli ultimi 13 trimestri”. ”

E conseguentemente qual’è il inguaggio di sviluppo principe in questi ambienti ???

Non certo java, o roba visual / dot nettizzata / o qualche altra amenita’ moderna, ma il vecchio, solido e puzzolente Cobol.

Questo linguaggio è stato inventato nel 1961 da questa signora

La signora è morta ormai da tempo, ma cosa strana nell’informatica, la creatura è sopravvissuta al suo creatore e gode a tutt’oggi di OTTIMA salute.

Tenete presente che ci sono al mondo MILIARDI e MILIARDI di righe di codice Cobol perfettamente testato e funzionante e che lo ha non ha nessun interesse a cambiarlo in qualcosa che deve essere riscritto e testato nuovamente con costi esorbitanti, quindi ALMENo come manutenzione ci sono anni e anni di lavoro per chi ne sarà capace.

La stessa azienda dove lavoro, che ha come clienti importanti istituti bancari nazionali ed industrie a livello mondiale, cerca come il pane gente che sappia scrivere in cobol, annualmente organizziamo corsi  per chi vuole impararlo, e assumiamo regolarmente chi termina il corso e il successivo stage, basta che si dimostri persona seria ed affidabile (cosa necessaria non solo nell’IT) e sappia distinguere la destra dalla sinistra, poi se uno è portato, come in tutte le cose, esce fuori.

Quindi se cercate lavoro nell’IT non studiate Dot NET, studiate il COBOL.

Tenete presente però che ci possono essere delle controindicazione: nei 10 mesi in cui io stesso ho fatto il programmatore cobol (si, lo so’, nessuno e’ perfetto) ho avuto modo di conoscere colei che sarebbe diventata mia moglie :-D

Offerta di lavoro

Per caso mi sono trovato a leggere un’offerta di lavoro di una ditta toscana di cui taccio il nome

Posizione: Sistemista Senior – Esperienza lavorativa minima: 4 anni

E’ richiesta una laurea in informatica o materie affini o equivalenti conoscenze in ambito informatico.

Sono requisiti necessari:
Ottime competenze sui sistemi operativi Linux e Windows Server.
Ottima conoscenza di networking TCP/IP
Ottime competenze nella configurazione e gestione di tutti gli apparati attivi e passivi quali: DHCP, Mail Server, Firewall, reti LAN, switch, router, DNS, Web Server.
Buona conoscenza della lingua Inglese scritta e parlata
Buona capacità relazionale
Attitudine al lavoro in gruppo
Attitudine al problem solving

Costituiscono titolo preferenziale:
Documentabile esperienza di progettazione su architetture enterprise.
Conoscenza di database relazionali tipo Oracle e Microsoft SQL Server.
Conoscenza fluente della lingua Inglese
Conoscenza di altre lingue straniere

Il candidato verrà inserito all’interno dello staff con mansioni di sistemista senior e di help desk di secondo livello.
E’ richiesta la disponibilità a lavorare su turni diurni (6 – 22).

quindi questi verrebbero uno laureato, con ottima copetenza su piu’ sistemi operativi, che sappia l’inglese, e sia disposto a fare orari di schifo ed in cambio gli offono:

La retribuzione lorda è a partire da 20.500 Euro anno, in relazione alle capacità ed all’esperienza.

Io non sono un consulente del lavoro, ma spannometricamente credo che 20.500 lordi annui su 13 mesi facciano non più di 900 euro/mese.

Ho una cara amica che lavora in una macelleria di Pistoia che che credo guadagni di piu, quindi, avendo possibilità di scelta, io andrei a fare il macellaio.

Poi il problema sarà stare lontano da queste cose, ma pazienza :-)

Lavorare da casa…

Una volta per “lavoro da casa” si intendeva una tecnica acchiappacitrulli, oggi si chiama piu’ finemente “social engineering” che consisteva nel far lasciare a fiduciose persone, in un deposito in denaro per avere della merce di pochissimo valore da lavorare, le collane di bigiotteria, per esempio, sono andate per la maggiore per molti anni…

Poi, quando il lavoro era finito, le collane erano pronte e dovevano essere rimandate alla ditta committente, succedeva che le collane e ditta sparivano nel nulla e nessun pagamento per il lavoro fatto era corrisposto (e soprattutto anche il deposito era perduto) oppure, dato il basso valore delle collane, la ditta committente spariva nel nulla lasciando i lavoratori casalinghi con un “un pugno di collane” di scarso pregio.

Adesso questi social-acchiappacitrulli si sono fatti più raffinati…

Chi non ha mai ricevuto dello spam in cui, con un italiano più o meno stentato, si offrono lavori da poco impegno, col computer, con un rendimento esagerato ?

Grazie a loro il mio filtro antispam non e’ mai disoccupato.

Quale sarà il meccanismo che ruota intorno a questa truffa ?

Di solito è una fantomatica azienda, ovviamente straniera, che cerca punti di contatto per venire in Italia a vendere le sue merci (inesistenti) e cerca persone fidate (su internet ??? ma dai….) a cui affidare la gestione dei loro affari.

Tanto per presentarsi e dare segno di buona volonta loro appoggiano sul conto corrente della “vittima” un certo quantitativo di denaro, poniamo per esempio, 20.000 euro, da tenere parcheggiati per un certo tempo, purtroppo, diciamo dopo un pai odi settimane o poco più esce fuori un problema, inventano una scusa qualunque come una legge che non consente loro di operare in Italia etc. etc. e quindi si devono ritirare e ti chiedono di rimandare loro i soldi con un sistema di pagamento un po’ particolare, tipo Western Union, lasciandoti, con tante scuse, 2.000 euro per il disturbo.

La cosa e’ allettante, guadagnare 2.000 euro senza fare nulla a chi non piacerebbe ???

Però c’e’ un inghippo, il trucco è proprio l’uso Western Union e funziona cosi: tu vai un centro WU, dove vogliono sapere chi sei e a chi devi mandare i soldi. Per il movimento di denaro l’agenzia si tiene una percentuale dell’importo totale spedito, che viene tolta dai 18.000 euro che vengon rimandati, quindi la vittima non spende nulla, c’è solo il piccolo disturbo coperto dai 2.000 euro rimasti sul conto corrente.

A transazione avvenuta WU comunica un codice a colui che versa il denaro che servirà al destinatario per incassare i soldi.

A questo punto si manda il codice per email al “datore di lavoro mancato” e finisce li, poco disturbo, poco tempo perso, 2.000 euro guadagnati.

O almeno SI CREDE che finisca li.

Pensate che si sono posti, anche in Europa, dove per ritirare i soldi alla WU non serve un documento di identità, basta il solo codice. Quindi un signor Nessuno TalDeiTali può ritirare i soldi e svanire nel nulla.

E allora ? Dove sarà mai il problema ?

Il problema risiede nel fatto che i 20.000 euro originali provenivano da azioni di phishig su conti correnti di ignari utenti internet che sono stati buggerati dalle email che chiedono la password per rientrare nel loro conto corrente e dopo l’hanno fornita, già che siamo, per sicurezza, dacci anche quei 20 / 30 numerelli che servono a comporre i loro pin e servono per le transazioni via internet.

Quindi alla fine del giro fra qualche mesi l’ignaro riciclatore di denaro sporco si ritroverà in casa la Guardia di Finanza che vuol sapere che fine hanno fatto i soldi RUBATI via internet da conti correnti sparsi nel modo.

Spiegargli tutto il giro sarà assai dura…

Qualcuno potrà obbiettare che tutto questo ragionamento non è plausibile, che sembra fantascienza,  ma allora, dico io, perchè CONTINUANO ad arrivare le mail di phishing ?

Sempre diverse, fatte sempre meglio. Tenete conto che il sito web “civetta” fatto identico a quello di una qualche banca richiede tempo per essere messo in piedi, richiede risorse (almeno un server dove tenerlo e un po’ di banda) e che vive, di fatto, poche ore, appena una nuova mail di phishing esce in pubblico il sito civetta cui fà rifrimento viene spento in breve tempo, quindi se teniamo conto del volume ESAGERATO di mail di phishing che girano, del volume di persone che operano per cercare di farlo funzionare ci DEVE essere un rientro economico.

E qualche sprovveduto che cade nelle email civetta di poste italiane che rivuole la sua password si trova sempre

E in queste situazioni non c’è antivirus o sistema operativo “secure by design” che regge, l’unica cosa che funziona e’ il cervello dell’utente che, ahimè, ultimamente scarseggia….

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