L’on. Carlucci ritiene che scaricare costi più che comprare. Ma si sbaglia…

Due Euro
E’ quello che sostiene l’Onorevole Gabriella Carlucci in un interessante post sul suo blog.
Non voglio mettermi a questionare su quello che in effetti consuma come energia elettrica un computer, i fattori sono troppi e troppo variabili, potremmo tagliare la testa al toro con un apparecchio come questo:
http://michaelbluejay.com/electricity/measure.html
che al costo di pochi euro ci darebbe la certezza dei consumi istantanei in modo semplice ed efficace, se siete curiosi su Ebay credo che qualcosa si trovi, ma torniamo a noi…
Trovo invece molto opinabile quello che viene indicato come il costo di un computer: a differenza di quanto riportato nell’articolo basta scorrere i volantini di un qualunque centro commerciale dove per poco più di 300 euro si trovano macchine adattissime ad essere usate come “download-machine” da tenere accesa 24 ore al giorno.
Se poi lo prendiamo fornito di Software Libero abbiamo un ulteriore risparmio.
Chissà se l’On. Carlucci sà cos’è il Software Libero. Vista la sua posizione e quello su cui legifera spero proprio di si…
Ma il punto non è ancora questo: potremmo tranquillamente accettare come buone cifre anche più alte di quelle che l’On. Carlucci riporta.
Ma nel suo articolo si tralasciano alcuni piccoli particolari: una spesa annua come quella indicata dall’ On. Carlucci viene ammortizzata (parlo di prezzo di listino del materiale scaricato) con il download di materiale pirata, tra cd audio e film in dvd, in circa un paio di settimane, tutto il resto è grasso che cola, il fatto che il noleggio di tutti film usciti in un anno sia inferiore al prezzo stimato può anche essere vero ma l’Onorevole non ha considerato che:
1) Lei parla di NOLEGGIO, ma col noleggio il film dopo che l’hai visto lo devi riportare, con il download ti rimane a disposizone a tempo indeterminato, c’è una notevole differenza tra prezzo di noleggio e prezzo d’acquisto.
2) L’onorevole non parla della musica, i veri appassionati musicofili scaricano delle cose di cui l’uomo della strada non sospetta nemmeno l’esistenza.
4) I videogiochi, i malati di videogame sanno che costano molte decine di euro l’uno.
5) Il materiale pornografico, argomento di cui si capisce l’Onorevole non sia esperta ma che rappresenta un business miliardario mondiale, uno dei pochi settori che non ha risentito minimamente dell’attuale crisi economica.
4) Il software, un singolo software può costare più dell’intero computer.
…ma sopratutto QUANDO MAI un computer viene usato SOLO per il download di quello che viene definito nell’articolo “materiale di pessima qualita” ???
Vorrei far presente all’Onorevole, per mero dovere di cronaca, che sui circuiti P2P gira materiale in alta definizione che lascia letteralmente a bocca aperta.
Un computer viene usato anche e sopratutto per navigare, studiare, leggere e scrivere sui blog come facciamo io e l’Onorevole, per imparare un sacco di cose interessanti, giocare, socializzare, programmare, perdere tempo su facebook, trovare notizie che i TG nazionali non riportano, e tanto altro.
Sarebbe come dire, spettabile Onorevole, che non vale assolutamente la pena comprare una Porsche come la Sua se poi viene usata solo in una città affollata come Roma visto che che una Fiat 600 svolge egregiamente lo stesso compito ad una frazione del prezzo, del consumo e dell’inquinamento.
Vorrei un commento da chi la pensa (e soprattutto da chi NON la pensa) come me…
Per chi fosse giustamente interessato al post originale dell’Onorevole Carlucci lo trova qui

Da quello che vedo e sento dire da amici Emule, come lo intendono coloro che lo usano dagli albori, stà lentamente morendo.