Linux per il desktop, my 2 eurocents
Sono un po’ di anni che si legge in giro per la rete di frotte di “guru” che annunciano che che il prossimo anno linux sara’ pronto per il desktop.
Mi pare lo annuncino ad inizio anno da 4 o 5 anni (forse piu ?) a questa parte.
Di quello che dicono queste genti sinceramente mi frega poco, perche’ credo che l’utenza linux SERIA non ha bisogno di qualcuno che gli dica cosa e’ pronto e cosa no, perchè e’ capace da sola (di solito solo googlando) di levarsi dai pasticci se lo scanner non funziona o la posta non esce, spesso questi individui oltre che usare linux levano da altri tipi di pasticci gli amici che hanno preso l’ultimo virus sul mercato o tengono accesi Domain Controller windows 2003 da centinaia (migliaia ?) di utenti, e questo (spero) non certo per diletto.
Per gli altri, sia i meno seri (senza offesa), i niuiser, i pigri (lo sono anch’io lo ammetto [grin]) Ubuntu impera, facile, si installa dappertutto, solida e ragionevolmente veloce, un buon compromesso per chi vuole linux per il desktop senza tanta fatica.
Per gli altri cito da nonciclopedia: “…Ubuntu e’ una antica parola africana che sembra avere centinaia di significati; [smip]
La più breve ed accreditata traduzione attualmente recita che Ubuntu è una antica parola africana che significa: Non sono capace di installare Debian.”
A parte gli scherzi, se una distribuzione per il desktop ci sara’ molto probabilmente, se sabayon non decolla, sara’ debian based (ubuntu) o debian based based (linux mint, che e’ ubuntu based), aspettiamo con impazienza una debian based based based, tipo una cosa derivata a sua volta de linux mint.
Questa e’ la croce e la delizia di linux, la possibilita’ di fare quel che piu’ aggrada a tutti con il sistema operativo.
Pensate a questa diaspora di programmatori riunita in una sola struttura con le forze concentrate in un solo sforzo unico e unitario.
Bill Gates l’avrebbe ricevuta la beneficenza, invece di farne e Steve Balmer a quest’ora venderebbe cocomeri col camion a bordo strada.
Che e’ poi il posto che IMHO gli si addice meglio.
Io personalmente per lavoro se posso uso debian stabile, o al massimo lenny, visto ora che e’ prossimo al rilascio e’ molto ma molto stabile, proprio una lenny tiene accesa la mia connessione ad internet a casa riavviata solo dall’enel.
Inoltre la ormai nota sidux per i due pc uso desktop che ho, il portatile aziendale e il fisso di casa fa’ un’ottima figura, la mia bambina ha windows perche’ i giochi che ha girano solo li, ma non disdegna una corsa a tuxrace ogni tanto.
Proprio di sidux volevo parlare (dopo questo lungo giro): ieri sera mi sono ritrovato tra le mani un disco fisso impolverato che avevo su uno scaffale e non mi ricordavo cosa c’era dentro, l’ho attaccato al pc di casa ed una sidux ferma da diversi mesi e’ partita senza battere ciglio.
Non mi ricordo su che pc fosse stata installata ma ha tirato su tutto senza problemi. Ormai c’ero e prima di farla fuori l’ho aggiornata.
Oltre 700 mega di pacchetti da aggiornare (piu’ dell’iso originale che non arriva a 500) e un salto di kernel fino al 2.6.26-1.
Ho avviato l’aggiornamento e mi sono dedicato ad altre faccende, prima di andare a letto gli ho reso attenzione: aggiornamento terminato senza una dipendenza rotta, sistema riavviato agile e scattante come nuovo.
E poi chiamano che sid “instabile”.