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VmWare server 2.02 su Ubuntu 10.10

Con questa guida:

http://risesecurity.org/2010/04/02/vmware-server-2-0-2-update-patch-2/

Si trovano le patch ed il modo di applicarle per far girare vmware server 2.0.2-203138.x86_64 sulla nuova ubuntu server 10.10.

in pratica si deve unzippare il vmware 2.02, andare nella cartella

vmware-server-distrib/lib/modules/source/

untarrare i 4 file che ci sono dentro, tornare in

vmware-server-distrib

applicare la patch

patch -p1 < VMware-server-2.0.2-203138-update-2.patch

ritrornare in

vmware-server-distrib/lib/modules/source/

e ricreare i tar, poi si può lanciare il setup di vmware server come sempre.

Se quando leggerete questo articolo la apatch non fosse disponibile potete scaricarla da qui

http://spippolazione.interfree.it/VMware-server-2.0.2-203138-update-2.patch

Ovviamente PRIMA si devono installare i soliti:

apt-get install ia32-libs make build-essential psmisc gcc-4.1 linux-headers-$(uname -r) linux-source

export CC=/usr/bin/gcc-4.1

Durante il setup l’installazione non dovesse trovatva gli header del kernel, che invce erano presenti, questo problema si risolve cosi:

cd /lib/modules/$(uname -r)/build/include/linux

ln -s ../generated/utsrelease.h

ln -s ../generated/autoconf.h

e si rilancia il setup.

Colgo l’occasione per dire una prece per il Vmware Server 2, software ormai dismesso, fidato amico di tante macchine virtuali, purtroppo abbandonato dalla casa produttrice e sostituito dalla nuova versione ESXi, anch’essa gratuita ma un poco più sofisticata in quanto necessita di un hardware più specifico.

Per chi vuole usare VmWare sui pc di casa deve comprare per qualche decina di euro la versione Workstation oppure usare il gratuito player.

Per quello che riguarda ESXi ho un serverotto IBM ancora imballato sul quale proverò a montarla. forse proprio domani :-)

Per chi ancora usa Ubuntu Gutsy

…e deve isntallare software i repository sono cambiati, basta aggiungere questo

deb http://old-releases.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy main restricted universe multiverse
deb-src http://old-releases.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy main restricted universe multiverse

deb http://old-releases.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-updates main restricted universe multiverse
deb-src http://old-releases.ubuntu.com/ubuntu/ gutsy-updates main restricted universe multiverse

al file /etc/apt/sources.list e aggiornare la lista

Usare il modem ONDA MH602HS HSDPA su linux…

Dopo aver configurato il modem MH600HS sulla mia sidux (debian based, molto debian) come spiegato QUI volevo provare anche il nuovo MH602HS, perchè sinceramente mi sono rotto le scatole di regalare soldi alla telecom che non mi dà l’adsl senza il telefono, e 70 euro a bolletta per orpelli che non uso (borchia isdn, linee, tasse etc) mi scocciano, quindi stò meditando l’uso della connessione 3 anche per casa, visto che ce l’ho già aziendale e da casa mia funziona alla grande.

Per la cronaca questa procedura ha funzionato alla prima anche con il mio pc /server /gateway casalingo che gira con debian Lenny aggiornato a 15 minuti fà che mi condivide la connessione ad internet con i pc di casa mia e, via wireless, col portatile di mia madre, una 65enne felice utente di Linux Mint 5.0 :-)

Visto che il buon MH600HS è uscito di produzione (le cose migliori sono le prime a sparire) e si trova (male) su ebay a prezzi esosi ho visto che la TRE offre a suo il modello 602 compreso nel prezzo dell’abbonamento.

Innanzitutto ringrazio della disponibilità (di cui non ho usufruito) il concessionario della TRE di Montecatini Terme (PT) che senza avermi mai visto prima si è offerto di farmi fare le prove del caso col modem un giorno a piacere mio direttamente nel suo negozio, e soprattuto ringrazio il mio amico dott. avv. GiusepSUOpe che invece mi ha presto il SUO modem per un week end (ma non ti preoccupare Beppe, la sim era la mia) :-P

La guida della configurazione che si trova sul forum di Ubuntu è quella che ho seguito

e ringrazio anche Hamlet_83 per averla scritta ma per Sidux c’e’ qualche piccolo aggiustamento da fare, la versione del kernel è diversa, e il sorgente fornito si chiama in un altro modo ma soprattutto la stringa di connessione che forniscono sul forum a me non funziona, mentre è andata alla grande quella che usavo anche per l’MH600HS.

I passi da svolgere sono questi:

1) cercare un computer cavia con windows, collegare il modem, installarlo e far rilevare tutto l’hardware.

2) scaricare da QUI il programma che permette di disattivare la funzione cdrom del modem, per la cronaca è lo stesso dell’MH600HS, indice che da l’uno all’altro modem le modifiche sono state minime.

3) avviare in linux e installare il necessario software:

apt-get install make gcc kernel-package libncurses5-dev linux-headers-`uname -r` linux-source-sidux-2.6.26

(occhio alla versione del kernel, in sidux ne esce una nuova due volte a settimana)

3) spacchettare il kernel:

cd /usr/src
tar -jxvf linux-source-sidux-2.6.26.tar.bz2
cd linux-source-sidux-2.6.26/drivers/usb/serial/
vi airprime.c

4) quasi all’inizio di airprime.c trovate una voce che dice:

static struct usb_device_id id_table [] = {
{ USB_DEVICE(0x0c88, 0x17da) }, /* Kyocera Wireless KPC650/Passport */
{ },

Sotto la voce “kyocera” aggiungete questa riga:

{ USB_DEVICE(0x19d2, 0×0001) }, /* ONDA MH602HS */

salvate e date questi comandi:

make -C /lib/modules/`uname -r`/build M=`pwd`
cp airprime.ko /lib/modules/`uname -r`/kernel/drivers/usb/serial/
depmod -ae

vi /etc/udev/rules.d/05-options.rules

scrivete nel file di rules questa riga

SUBSYSTEMS==”usb”, SYSFS{idProduct}==”0001″, SYSFS{idVendor}==”19d2″, RUN+=”/sbin/modprobe airprime″

e salvate.

Togliete il modem e riavviate.

Dopo il riavvio tornate a prompt shell e date il comando dmesg, inserite il modem, aspettate qualche secondo e ri-date il dmesg, dovrebbe apparire in piu’ questa cosa qui

usb 1-2: new full speed USB device using uhci_hcd and address 2
usb 1-2: configuration #1 chosen from 1 choice
usb 1-2: New USB device found, idVendor=19d2, idProduct=0001
usb 1-2: New USB device strings: Mfr=1, Product=2, SerialNumber=0
usb 1-2: Product: ONDA CDMA Technologies MSM
usb 1-2: Manufacturer: Qualcomm, Incorporated
usbcore: registered new interface driver usbserial
usbserial: USB Serial support registered for generic
usbcore: registered new interface driver usbserial_generic
usbserial: USB Serial Driver core
usbserial: USB Serial support registered for GSM modem (1-port)
option 1-2:1.0: GSM modem (1-port) converter detected
usb 1-2: GSM modem (1-port) converter now attached to ttyUSB0
option 1-2:1.1: GSM modem (1-port) converter detected
usb 1-2: GSM modem (1-port) converter now attached to ttyUSB1
option 1-2:1.2: GSM modem (1-port) converter detected
usb 1-2: GSM modem (1-port) converter now attached to ttyUSB2
usbcore: registered new interface driver option
option: USB Driver for GSM modems: v0.7.2
usbserial: USB Serial support registered for airprime
usbcore: registered new interface driver airprime

che vuol dire che il modem e’ stato riconosciuto.

Adesso andate ad editare il file /etc/wvdial.conf ed incollateci dentro quest’altra cosa qua:

[Dialer Defaults]
Modem = /dev/ttyUSB0
ISDN = off
Modem Type = Analog
Modem Baud = 460800
Init1 = ATX3
Init2 = AT&F+COPS?
Init3 = AT+CGATT=1,”IP”,”datacard.tre.it”,,0,0
Phone = *99#
Dial Attempts = 1
Dial Command = ATM1L3DT
Ask Password = off
Password = tre
Username = tre
Auto Reconnect = off
Abort on Busy = off
Carrier Check = on
Check Def Route = on
Abort on No Dialtone = on
Stupid Mode = on
Idle Seconds = 0
Auto DNS = on

salvate e da prompt date:

wvdial

la cui risposta sarà:

–> WvDial: Internet dialer version 1.60
–> Cannot get information for serial port.
–> Initializing modem.
–> Sending: ATX3
ATX3
OK
–> Sending: AT&F+COPS?
AT&F+COPS?
+COPS: 0,0,”3 ITA”,2
OK
–> Sending: AT+CGATT=1,”IP”,”datacard.tre.it”,,0,0
AT+CGATT=1,b [1d]IPb [1d],b [1d]datacard.tre.itb [1d],,0,0
OK
–> Modem initialized.
–> Sending: ATM1L3DT*99#
–> Waiting for carrier.
ATM1L3DT*99#
CONNECT
–> Carrier detected.  Starting PPP immediately.
–> Starting pppd at Sun Aug 31 00:39:26 2008
–> Pid of pppd: 3522
–> Using interface ppp0
–> pppd: (x*
–> pppd: (x*
–> pppd: (x*
–> pppd: (x*
–> pppd: (x*
–> pppd: (x*
–> pppd: (x*
–> local  IP address 10.112.4.215
–> pppd: (x*
–> remote IP address 10.64.64.64
–> pppd: (x*
–> primary   DNS address 62.13.171.5
–> pppd: (x*
–> secondary DNS address 62.13.171.4
–> pppd: (x*

ed un ping verso www.google.com vi dirà che siete connessi, e con un semplice Control-C vi potete sconnettere. Come velocità non e’ male…


E ovviamente tutto questo post è stato scritto usando la nuova connessione :-)

NOTA: C’è un piccolo problema che ho avuto anche con l’altro modem, dopo il collegamento non viene settato correttamente il default gateway,anzi non viene settato proprio per nulla, infatti mi rimane impostato quello della lan a cui ero connesso prima di collegarmi, quindi se siete connessi e non navigate per prima cosa controllate quello, se invece non avete collegamenti a reti fisse non c’e’ problema.

Truecrypt sul linux monta i volumi in sola lettura

Anzi, di primo acchito non li monta affatto.

Sulla mia sidux, dopo aver creato normalmente il volume, quando arrivo a montarlo mi chiede, oltre alla password di accesso al volume, anche la password di amministratore.

Io gli do’ la password di root e lui mi root(ta) in faccia. :-)

Questo perchè (ovviamente) ci vogliono i privilegi amministrativi per montare i volumi e quindi e’ necessario che truecrypt sia eseguto o da root o da un utente che esiste nella tabella di sudo.

Se si lancia truecrypt da root il mount avviene senza un fiato, però per il normale utente il volume sarà montato in sola lettura, ergo dobbiamo andare a caricare con visudo il normale utente di lavoro tra i sudoers con la riga:

MIO_UTENTE ALL = NOPASSWD: /usr/bin/truecrypt

dove MIO_UTENTE è l’utente di lavoro con cui andremo a montare il volume cifrato, in questo modo la password non verrà chiesta.

Per ubuntu il problema non si pone, l’utente di default e’ già di per sè nella tabella dei sudoers, però la password di sudo verra’ chiesta ogni volta che si monta il volume. Per ovviare a questa cosa possiamo ripetere l’operazione di cui sopra e la password, anche per ubuntu, non verrà chiesta.

Disinstallare grub dall’MBR

1) fare un boot con una live ubuntu / mint

2) andare a shell

3) sudo apt-get install ms-sys

4) ms-sys -w /dev/DISCO_DA_RIPRISTINARE (hda, sda o quel che è)

5) reboot

Non mi prendo responsabilità per disastri, cataclismi e danni a vostri dati.

Adesivi per ubuntizzare la tastiera. Gratis.

L’amico Enrico di Etechs ha lanciato l’idea di togliere il marchio windows dalla tastiera coprendolo con un adesivo ubuntu.

Leggete nel suo post le condizioni per avere aggratis gli adesivi.

Io a questo giro passo, sono un fortunato possessore di tastiera che non ha i tasti suddetti, mi sono accontentato di un piedone accanto l’adesivo “Vista Capabile” sul portatile. :-P