Posts tagged ‘vmware’

Converting a virtual IDE disk to a virtual SCSI disk

To convert the IDE disk to SCSI:

  1. Locate the datastore path where the virtual machine resides.For example:# cd /vmfs/volumes/<datastore_name>/<vm_name>/
  2. From the ESX Service Console, open the primary disk (.vmdk) using the vi editor. For more information, see  Editing files on an ESX host using vi or nano (1020302)
  3. Look for the line:ddb.adapterType = “ide”
  4. To change the adapter type to LSI Logic change the line to:ddb.adapterType = “lsilogic”To change the adapter type to Bus Logic change the line to:ddb.adapterType = “buslogic”
  5. Save the file.
  6. From VMware Infrastructure/vSphere Client:
    1. Click Edit Settings for the virtual machine.
    2. Select the IDE virtual disk.
    3. Choose to Remove the Disk from the virtual machine.
    4. Click OK.Caution: Make sure that you do not choose Remove from disk.
  7. From the Edit Settingsmenu for this virtual machine:
    1. Click Add > Hard Disk > Use Existing Virtual Disk.
    2. Navigate to the location of the disk and select to add it into the virtual machine.
    3. Choose the same controller as in Step 3 as the adapter type. The SCSI ID should read SCSI 0:0.
  8. If a CDROM device exists in the virtual machine it may need to have the IDE channel adjusted from IDE 0:1 to IDE 0:0. If this option is greyed out, remove the CD-ROM from the virtual machine and add it back. This sets it to IDE 0:0.

Fonte: http://kb.vmware.com/selfservice/microsites/search.do?language=en_US&cmd=displayKC&externalId=1016192

Oppure usare il vmware converter

Devo provare su una macchina, poi vi faccio sapere…

.

.

——————

Problemi di orario su ESX 3.5x

Una delle tre lame del Blade Center di Milano con ESX 3.5 ogni tanto saltava di un paio d’ore avanti o indietro, da sola, e si porta dietro gli orari delle vm che ospita, e ovviamente Active Directory ed Exchange si arrabbiano parecchio.

Andando a controllare mi sono accorto che sulle lame erano impostati degli NTP server non utilizzabili, e li ho sistemati, sulle prime due nessun problema, sulla terza, l’ultima ad essere installata in ordine di tempo non mi prendeva il cambio di NTP server e se ne usciva con un laconico “Failed to change host configuration”.

Seguendo questa guida, senza dover riavviare la lama e le vm ospitate si sistema tutto

http://kb.vmware.com/selfservice/……

Ribadisco: togliete il riavvio e lo shutdown automatico delle VM dalla lama prima di procedere, altrimenti il riavvio del servizio farà riavviare anche le macchine contenute nella lama

VmWare server 2.02 su Ubuntu 10.10

Con questa guida:

http://risesecurity.org/2010/04/02/vmware-server-2-0-2-update-patch-2/

Si trovano le patch ed il modo di applicarle per far girare vmware server 2.0.2-203138.x86_64 sulla nuova ubuntu server 10.10.

in pratica si deve unzippare il vmware 2.02, andare nella cartella

vmware-server-distrib/lib/modules/source/

untarrare i 4 file che ci sono dentro, tornare in

vmware-server-distrib

applicare la patch

patch -p1 < VMware-server-2.0.2-203138-update-2.patch

ritrornare in

vmware-server-distrib/lib/modules/source/

e ricreare i tar, poi si può lanciare il setup di vmware server come sempre.

Se quando leggerete questo articolo la apatch non fosse disponibile potete scaricarla da qui

http://spippolazione.interfree.it/VMware-server-2.0.2-203138-update-2.patch

Ovviamente PRIMA si devono installare i soliti:

apt-get install ia32-libs make build-essential psmisc gcc-4.1 linux-headers-$(uname -r) linux-source

export CC=/usr/bin/gcc-4.1

Durante il setup l’installazione non dovesse trovatva gli header del kernel, che invce erano presenti, questo problema si risolve cosi:

cd /lib/modules/$(uname -r)/build/include/linux

ln -s ../generated/utsrelease.h

ln -s ../generated/autoconf.h

e si rilancia il setup.

Colgo l’occasione per dire una prece per il Vmware Server 2, software ormai dismesso, fidato amico di tante macchine virtuali, purtroppo abbandonato dalla casa produttrice e sostituito dalla nuova versione ESXi, anch’essa gratuita ma un poco più sofisticata in quanto necessita di un hardware più specifico.

Per chi vuole usare VmWare sui pc di casa deve comprare per qualche decina di euro la versione Workstation oppure usare il gratuito player.

Per quello che riguarda ESXi ho un serverotto IBM ancora imballato sul quale proverò a montarla. forse proprio domani :-)

VmPlayer 3.1.0

E’ appena uscito, sono andato a scaricarlo, e come sempre il sito di VmWare vuole sapere chi sono, dove lavoro, quanta roba virtualizziamo in azienda e cose del genere.

Queste indagini mi danno pareccho sui nervi, quindi eccovi dei link alternativi da dove prendre il vmplayer per windows e linux 32 e 64 bit dove nessuno vi chiederà nulla…
VMware-Player-3.1.0-261024.rar

VMware-Player-3.1.0-261024.i386.zip

VMware-Player-3.1.0-261024.x86_64.zip

…e comunque Anna Nicole Smith fà sempre la sua bella figura, benchè dalle pagine di un PLAYer diverso da quello di VmWare :-D

Errore sui dischi vmware

Un amico ha avuto un “piccolo” problema con una macchina virtuale nel suo vmserver 2.0 su Ubuntu.

Lui ha una macchina virtuale Windows 2003 il cui disco è un 80 giga fatto da 40 pezzi da 2 giga l’uno preallocati, il tutto su una macchina fisica ubuntu 9.10.

Non si capisce perché, ma uno dei pezzi da 2 giga, il 18esimo per la precisione, all’improvviso è diventato poco meno di 1.5 giga.

Ovviamente la VM si rifuta di partire e si ferma immediatamente con un laconico

The file specified is not a virtual disk (0xf00003ebf)

In rete questo messaggio ha 5 occorrenze, di cui una in giapponese ed una in tedesco. :-(

<Qui potete inserire un certo numero di bestemmie in lingue  ediletti a piacere.>

Ovviamente nemmeno vmware-vdiskmanager riesce a gestire questo disco ormai incoerente, quindi, dopo una copia di backup degli 80 giga (chenonsisàmai) ho editato a mano il file .vmdk che altro non è che un file di testo che contiene la lista di tutti i file che compongono il disco della VM, con accanto la dimensione (in cluster: 2 giga / 512 bytes) ed altre informazioni che non ho toccato, ed ho aggiustato la dimensione al file a com’era diventato.

—————————————————

# Disk DescriptorFile
version=1
encoding=”UTF-8″
CID=1c2075b9
parentCID=ffffffff
createType=”twoGbMaxExtentFlat”

# Extent description

RW 4192256 SPARSE “cmldap-s017.vmdk”
RW 3096576 SPARSE “cmldap-s018.vmdk”
RW 4192256 SPARSE “cmldap-s019.vmdk”
….

—————————————————

All’avvio non appare più l’errore di VmWare ma lo schermo della VM rimane nero, la vm non parte, nemmeno in modalità provvisoria, ma un passo avanti lo abbiamo fatto :-) a questo punto per vmware ilsistema è a posto, ora sono affari windows.

Abbiamo montato il volume danneggiato su un vm XP come disco D:, al boot e’ partito automaticamente lo scandisk che ha lavorato un sacco e in effetti ha avuto il suo daffare, di fatto il sistema operativo si è trovato senza una fetta di disco fisso.

Ha corretto, sistemato, relocato e masticato, poi con un BURP di una certa rilevanza ha detto “ho finito”.

Ovviamente il disco continua a non partire, ma almeno una certa directory che interessava e il backup era antico è stata recuperata, poi il disco e’ stato buttato.

Don’t try it @ home: questi magheggi sono divertenti solo quando i dati non sono i nostri, un backup avrebbe fatto risparmiare paura e perdite di tempo.

Installare VmTools su una macchina virtuale linux

Nel mio caso la mia VM non ha il desktop, come quasi tutte le mie vm :-)

Si vada sulla console e si clicki la voce “Install / Upgrade Vmtools

Avendo io praticamente tutte debian mi spacchetto il file .TAR.GZ che trovo nel cdrom della VM linux in una directory temporanea.

Poi installo il necessario:

apt-get install make build-essential psmisc gcc-4.1 linux-headers-$(uname -r)

Poi si deve dire al sistema dove sta il GCC 4.1 con un export:

export CC=/usr/bin/gcc-4.1

e creare un link simbolico alla cartella degli headers

cd /usr/src
ln -s linux-headers-2.6.26-2-686 linux

adesso è possibile lanciare il setup, una volta compilati ed installati i tool non serve riavviare.

Se inevce che una debian based si ha una redhat based nel cdrom si trova direttamente il file .rpm pronto da installare.